Bocciata la sigaretta elettronica. L’Oms: è dannosa
Per i prigionieri del fumo, che pensavano di aver trovato nella sigaretta elettronica, un oggetto per continuare a fumare, ma senza i danni causati dalla “bionda”, sarà deluso. A sostenerlo è l’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità, riunitasi in un summit in Paraguay: “E’ una stupida moda, non c’è alcuna prova scientifica che aiuti a smettere di fumare, anzi…”
Il cacao ad esempio, ha effetti broncodilatatori, che facilitano il transito dei vapori di nicotina nei polmoni, perché questa sostanza arrivi meglio nel sangue. E poi dietro ogni boccata si posso respirare le stesse sostanze della bionda tradizionale: ammoniaca, mercurio, cianulo di vinile.
Per mascherare l’odore acre e sgradevole del fumo, le aziende produttrici giocherebbero quindi sui livelli di additivi come il mentolo e la cioccolata. Sono oltre 600 le sostanze rilevate dagli esperti in Paraguay, da gusti più tradizionali, come cioccolato e vaniglia, ad altri più innovativi, tra cui il mix un mix a base di sherry, sciroppo di mais, d’acero o di ciliegia.
Gli aromi sono quindi nel mirino dell’Oms. L’attuale normativa Ue risale al 2001, fissa i limiti massimi di sostanza presenti nelle sigarette come nicotina, catrame e ossido di carbonio. Ma nelle sigarette tradizionali, ed anche in quelle elettroniche, ci sono altri 40 additivi nocivi. Per questo l’Ue ha in serbo una proposta di legge, che vuole regolamentare gli additivi rimasti fuori dalla legge del 2001. Al Senato, è per ora fermo un disegno di legge bipartisan a firma del senatore del Pd Ignazio Marino e di quello del Pdl Antonio Tomassini. La proposta è quella di inserire un foglietto illustrativo nel pacchetto di sigarette, con l’elenco delle sostanze e la loro concentrazione che si assumono con le bionde. Anche le sigarette elettroniche rientrano in questa categoria.
Ma per le case produttrici non hanno controindicazioni: le sigarette elettroniche possono rimanere accese dove sono i divieti e fanno perdere il vizio.
In commercio da qualche anno, la sigaretta elettronica è acquistabile in farmacia e nei supermercati. Si tratta di un mini aerosol metallico a forma di sigaretta che sprigiona vapori aromatizzati. Danno l’illusione di respirare tabacco. Si possono ricaricare anche in automobile, con una presa apposita. Le ricariche di aromi costano sette euro, con cui si fanno in media 150 tiri. Venticinque euro il prezzo della sigaretta. Ricaricabile anche in auto, emette una luce rossa che simula la sigaretta tradizionale. In Italia, i testimonial Giorgio Mastrota e Costantino Vitagliano, hanno pubblicizzato il prodotto.
DOMENICO SISTI

Una valida alternativa??
la Sigaretta Elettronica Volari
Peppe
dicembre 21, 2011 alle 11:10 am
Salve Peppe, cosa non va bene dell’articolo? Grazie del commento
domenicosisti
dicembre 21, 2011 alle 11:50 am