Pallanuoto: torna il Settebellissimo, dopo 17 anni
L’Italia può gioire per la conquista del mondiale a Shangai 2011. La finale è stata “da brividi”, con gli uomini di Franco Campagna che hanno superato la Serbia, campione mondiale in carica ai tempi supplementari, dopo che la partita si era conclusa con il risultato di 7 a 7. Felugo ha segnato la rete del sorpasso definitivo, che riporta la coppa del mondo in Italia, dopo le vittorie del 1978 e del 1994.
Protagonista della finale – e di tutto il mondiale, votato il miglior portiere, Stefano Tempesti. Il capitano nel match decisivo ha parato due rigori agli avversari. L’allenatore Sandro Campagna elogia i suoi: «La Serbia ha individualità eccezionali. Noi li abbiamo battuti con l’aticipità del nostro gioco e l’unione: è stata la vittoria del gruppo; con la compattezza gli italiani sono unici al mondo».
Nel loro cammino gli azzurri hanno battuto la Repubblica Sudafricana, gli Stati Uniti e la Germania nel turno preliminare. Nei quarti ha superato la Spagna, vicecampione d’Europa, e in semifinale la campione d’Europa Croazia dall’ex allenatore dell’Italia.
Gli altri artefici della vittoria sono il vice capitano Felugo, già d’argento a Barcellona 2003,e altra colonna del gruppo, il romanista Presciutti, che ha festeggiato alla Totti ogni goal col pollice in bocca, Gitto, cresciuto nella Lazio senza dirlo a nessuno, altrimenti non gli facevano assistere alle partite in curva sud. Da Siracusa, come il c.t. Campagna, Valentino Gallo, mancino, e il secondo portiere Pastorino, sempre presente, collante del gruppo e voce pronta a farsi sentire. Il centroboa Aicardi – eroico nella finale per aver retto da solo l’attacco, per l’esplusione di Deserti (un altro che ha messo in vasca tutta la sua duttilità e classe per il gruppo). Infine Figari, e le sue “mani da pianista, che feriscono come nel fioretto”, e i nati all’estero: da Budapest Alex Giorgietti, a Fiorentini, croato, a Figlioli, australiano,a Perez, da Cuba.
DOMENICO SISTI